MANUCOR, 20 DIPENDENTI A RISCHIO LICENZIAMENTO. DOMANI L’INCONTRO COI SINDACATI

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La Manucor, società leader nella produzione di pellicole di polipropilene biorientato, utilizzate per imballaggi flessibili ed etichettature, ha avviato la procedura per la riduzione del personale. La società, si legge in una nota ufficiale inviata anche ai sindacati, “è suo malgrado costretta a dar corso alla procedura di licenziamenti collettivi per riduzione del personale nei confronti di 20 dipendenti”. La produzione si svolge in uno stabilimento che è ubicato nell’area produttiva di Cellole. I motivi che hanno determinato la situazione di eccedenza di personale sono da individuarsi, si legge nella stessa nota, “nel perdurare della grave situazione di crisi di mercato di riferimento in cui opera la società, determinata dalla drastica riduzione delle commesse per effetto della crisi internazionale generale. Da evidenziare altresì la concorrenza spietata operata da aziende di altri paesi (Russia, Bulgaria, Turchia)”. I vertici della Manucor hanno evidenziato come “dopo un 2017 comunque estremamente deludente, così come risultante dal bilancio ufficiale depositato, il primo trimestre 2018 ha evidenziato una riduzione dei volumi fatturati pari al 7,9 per cento su stesso periodo 2017 e una riduzione del margine industriale del 38, 9 per cento su stesso periodo 2017”. Nella nota la Manucor sottolinea come il numero di dipendenti interessati alla procedura di licenziamenti è pari a 20 unità, di cui 9 operai, 10 impiegati e 1 dirigente”. I sindacati sono scesi immediatamente in campo per cercare di proteggere importanti posti di lavoro. Da qui l’incontro che si è svolto presso Confindustria Caserta a cui hanno partecipato i vertici della stessa Manucor, la RSU dello stabilimento di Sessa Aurunca assistita dalla FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL, ULTEC-UIL e Federmenager. Nel corso dell’incontro i vertici della società hanno sottolineato quelle che sono le ragioni che hanno portato all’avvio della procedura per la riduzione del personale. I sindacati, da parte loro, hanno espressamente richiesto alla società di individuare strumenti alternativi al provvedimento manifestando la necessità di effettuare approfondimenti ed acquisire ulteriori informazioni. Le parti si sono aggiornate al prossimo 6 settembre.

 

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