MONDRAGONE: TUTTO PRONTO PER IL CONSIGLIO COMUNALE – SU AGRORINASCE IL NO DI AMBC

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Mondragone. (Alfonso Attanasio) Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune dal suo portavoce Gianni Pagliaro. “Care Consigliere e Cari Consiglieri, dite NO ad Agrorinasce , il  4° punto dell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale prevede l’adesione del nostro comune alla SCRL Agrorinasce. Una notizia già anticipata da CasertaCe  https://casertace.net/il-comune-di-casal-di-principe-e-uscito-da-agrorinasce-che-oggi-e-una-sorta-di-asi-o-consorzio-idrico-per-cui-zannini-ci-si-butta-a-tuffo/. L’AMBC si appella ai consiglieri comunali affinché evitino questo ennesimo atto scellerato ed evitino, soprattutto, di infilare il nostro ente in un’altra brutta vicenda, che ci porterà inevitabilmente una massiccia dose di guai. La società Agrorinasce fu costituita in data 06.10.98 nella forma di società consortile a responsabilità limitata. Nel 2018 è stata posta in essere un’articolata procedura di trasformazione della società in house in consorzio pubblico, ai sensi dell’art. 31 del TUEL (non sappiamo se la procedura si sia conclusa) e  c’è stata la contestuale uscita del Comune di Casal di Principe. Una uscita che da solo dovrebbe farci riflettere! Al di là della scarsa interazione del Litorale Domitio alla parte di territorio che ha dato vita a questo soggetto strumentale, al di là della necessità di razionalizzare e cercare di eliminare la nostra partecipazione a enti inutili, al di là del nostro bilancio scassato e dei nostri debiti che ci pongono di fatto in dissesto e al di là di tante altre considerazioni, è la situazione in cui versa questa società a consigliarci caldamente di non fare questa sciocchezza. La lettura dell’ultimo bilancio della società evidenzia: l’esistenza di notevoli criticità, specie nel rapporto con i Comuni soci per il risanamento dei conti; una definizione agevolata con la ex Equitaliadi 480.000,00 euro circa di debiti accumulati conl’Erario, inclusi di sanzioni e interessi di mora; la necessità di proseguire con il risanamento dei conti e nel rapporto con l’Erario, sebbene in maniera meno onerosa rispetto agli anni scorsi; la necessità di un nuovo piano di rottamazione per le diverse rateizzazioni di imposte non pagate;  il difficile rapporto con gli uffici pubblici, in particolare con gli uffici ragioneria e servizi finanziari in genere, con la ‘confusione’ sulla natura pubblica di Agrorinasce che persiste; il dissesto dichiarato dal Comune di Villa Literno e la mancata chiusura dei dissesti dei Comuni di San Marcellino e San Cipriano d’Aversa; il mancato rispetto dell’accordo transattivo con il Comune di Casapesenna, in seguito alla chiusura del dissesto del Comune di Casapesenna (sono i comuni soci fondatori della società); la necessità da parte dei Comuni soci di una riflessione seria sul futuro assetto societario e organizzativo di Agrorinasce; un 2018 di grandi sacrifici in primis degli amministratori e dei revisori (vecchi e nuovi) che ancora una volta hanno visto crescere il proprio credito nei confronti della società per il mancato pagamento dei compensi previsti dalla stessa assemblea dei soci;  il pagamento nel 2018, solo parziale, dei fornitori e dei collaboratori e sempre con gravi ritardi; il mancato pagamento di tutte le imposte e le tasse correnti con conseguenti aggravi di sanzioni e interessi; i costi di gestione dell’anno 2018 da ribaltare ai comuni, comprensivi anche delle imposte sul reddito, ammontanti ad € 229.718,62 ecc. Carissime consigliere e carissimi consiglieri, mandate a quel paese il <pifferaio tragico> e dite No a questo scempio! Non assumetevi la gravissima responsabilità, che pagherete anche come danno erariale,  di esporre il nostro Comune ad un sicuro salasso, solo per consegnare al <pifferaio tragico> un altro <giocattolo elettorale> per intrallazzi, nomine e gestioni indirette.

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