MONDRAGONE: PER IL FALERNO E LA MOZZARELLA TROPPE FESTE E FESTIVAL

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Mondragone. (Alfonso Attanasio) Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune del portavoce Gianni Pagliaro su: “Per il Falerno e la Mozzarella di bufala non bastano  feste e festival.”  Dal 15 al 17 ottobre prossimi l’Agenzia ICE organizza, in collaborazione con Confindustria Caserta, il corso “Innovare per crescere“, destinato a 30 PMI, Consorzi, Reti di impresa e Start-Up con sede nella Regione Campania. Il percorso si articolerà in due fasi: formazione in aula, che si svolgerà a Caserta, su temi quali diritti di proprietà intellettuale, marchio, disegni e modelli, diritto dei brevetti e relativo sfruttamento. A seguire un affiancamento personalizzato con il supporto di un consulente della Faculty ICE (18 ore). Per aderire e per conoscere i termini dell’iniziativa clicca QUI. Tra le filiere interessate vi è l’agroalimentare (agroindustria e vini), filiera presente nella nostra città e nel comprensorio con piccole e medie imprese di qualità. La selezione terrà conto di: ordine cronologico di arrivo della domanda trasmessa per posta elettronica certificata; settore di appartenenza (per garantire la partecipazione di aziende che rappresentino tutti i settori considerati prioritari, sarà riservato un posto tra i 30 partecipanti a ciascuna filiera indicata dal Piano Export Sud 2). I primi 30 selezionati riceveranno una comunicazione di ammissione. La domanda di partecipazione on line al bando è reperibile al seguente indirizzo web: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfh9oZFDv0t2uKPiBbd2Jmw4P4QroHK92zeNc94N_y-aoR0oA/viewform. La PEC, avente per oggetto la dicitura “INNOVARE PER CRESCERE CAMPANIA“, dovrà essere inviata entro il 3 OTTOBRE 2019 ALLE ORE 12:00 all’indirizzo: formazione@cert.ice.it  e in cc a formazione.pianosud@ice.it.  I Festival del Falerno possono avere una loro utilità promozionale anche se– a parere dell’AMBC–  potrebbe essere più utile organizzare un Grande Festival del Falerno (per esempio nelle stesse giornate di quello di Falciano, che ha ormai raggiunto una certa longevità https://www.v-news.it/falciano-del-massico-al-via-falerno-fest-2019/), che coinvolgacontemporaneamente in un programma unitario tutti i comuni, i luoghi e  le terre del falerno, evitando estemporanee festicciole che lasciano il tempo che trovano  e che vengono tirate su da qualche comune <in solitaria> (nonostante protocolli, intese e progetti comuni e apposite istituzioni costituite e dimenticate),  al sol fine di giustificare il solito contributo regionale. Anche per le iniziative promozionali (feste o festival) della Mozzarella di bufala andrebbe fatto uno sforzo comprensoriale, capendo finalmente che il campanilismo mal si concilia con lo sviluppo del territorio e che soltanto una logica distrettuale potrà permettere ai nostri prodotti eccellenti ( e alle aziende) di fare il necessario salto di qualità. Ma quelli che pensano di fare politica nel nostro territorio (a livello comunale e regionale) quando capiranno che ciascun comune o ciascuna comunità da soli non andranno da nessuna parte? Quando capiranno che bisogna mettere i nostri comuni in rete e ragionare su come realizzare un progetto di rappresentazione del territorio  e su come mettere in comune la realizzazione di un unico programma di promozione, sviluppo e  marketing? Quando prenderanno coscienza che occorre connettere i nostri comuni e tutto l’associazionismo, le imprese e i soggetti in essi operanti in una Rete di Comunità, partecipativa e condivisa, l’unica in grado di fare competitività ed attrattività? Eppure, nelle retoriche e ricorrenti presentazioni di <masterplan> si sprecano discorsi su comprensori, partenariati, processi partecipativi e concertativi e aree vaste. In attesa, l’AMBC segnala il corso dell’ICE, nella consapevolezza che oltre le feste e i festival c’è di più. E, soprattutto, che dovrà necessariamente ri-tornare ad esserci la Politica, oggi purtroppo ridotta ai posizionamenti dei capetti di turno, alle loro campagne acquisti, ai campanilismi o agli accaparramenti di contributi regionali, in definitiva all’antico <panem et circenses>. Fervono, intanto, a Sant’Angelo dopo 40 anni i preparativi per la prima <Fagiolata globalizzata> (come ha scritto intelligentemente qualcuno sui social), con fagioli provenienti  addirittura dall’Argentina. Quando si dice tradizione! Eppure, il parroco animatore di questa <Fagiolata senza confini> aveva apprezzato non poco il nostro progetto di Festival della Cucina Povera https://www.anteprima24.it/caserta/festa-italiana-cucina-povera-ambc/, che l’AMBC aveva proposto proprio per rilanciare <alla grande> la nostra cultura contadina.

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