MONDRAGONE SI CONFERMA UN COMUNE POCO RICICLONE. COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE MONDRAGONE BENE COMUNE

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litoraledomizio.net-comune -di- Mondragone
Municipio Mondragone

“Il 520°posto di Mondragone su 550nella classifica di Legambiente Campania sui Comuni Ricicloni XIV edizione 2018: https://legambiente.campania.it/file/dossier/dossier_CR2018.pdf(da leggere anche per le tante buone pratiche che potrebbero essere mutuate) è un’altra dimostrazione della condizione disastrosa della nostra città, con una percentuale di raccolta differenziata ancora ferma al 38,45%.Per correttezza occorre precisare che il rapporto considera l’anno 2017 e 6 mesi sono pochi per valutare appieno l’azione dell’amministrazione Pacifico. Per un giudizio complessivo attendiamo dunque l’edizione 2019.Qualche considerazione va comunque fatta. Non è l’assessore delegato che può essere messo sotto accusa: in totale solitudine da un anno e mezzo cerca di fare del proprio meglio in condizioni disastrate. E non va,inoltre, dimenticato che stiamo parlando di un settore complesso, da decenni in condizioni quasi proibitive (eredità dei lunghi anni di Conte e del centrodestra, consegnati già alla come altamentecriminogeni per l’ambiente, la politica e la legalità). Va, tuttavia, registrato il fatto che Pacifico, impegnato in coppia col a condurre in tournée la fatta di sindaci, di rotarye di nuovi , non abbia ancora saputo mettere in campo e far discutere al consiglio comunale e alla città un progetto di cambiamento nella gestione dei rifiuti. Nei giorni scorsi la Campania è statala passerella governativa delle 2 facce gialloverdi in perenne azione di propaganda, ignari del nuovo pacchetto di direttive europee sull’economia circolare, approvato proprio per archiviare progressivamente discariche e termovalorizzatori e, soprattutto, delle vere questioni che affliggono il nostro territorio, come sottolineato da Padre Maurizio Patriciello a pag. 21 di Famiglia Cristiana 48/2018. L’AMBC quando ebbe la possibilità di parlare in campagna elettorale con Pacifico di rifiuti (prima della ) propose una politica comunale incentrata sulla riduzione degli stessi(perché non si procede-per esempio- con un progetto comunale di lotta allo spreco di cibo? Perché non si avvia una totale smaterializzazione di tutte le procedure amministrative e non solo? E perché non ci si impegna da subito a bandire la plastica in città, iniziando dagli uffici pubblici? E così via …), sul superamento dell’uso e getta, sull’incentivo del vuoto a rendere, su una raccolta differenziata di qualità in grado di raggiungere, se fatta con cura, l’80% e, quindi, sulla rigenerazione dei materiali (economia circolare). Ovviamente questa politica deve necessariamente considerare l’importanza dell’impiantistica di riciclo. Ma quale progetto ha Pacifico per promuovere politiche di prevenzione, a partire dalla tariffazione puntuale (l’obiettivo della tariffa puntuale è il principio del ‘chi inquina paga’),per attivare politiche di riuso e per cantierare azioni in favore del compostaggio per riciclare l’organico differenziato? E quale compostaggio vuole sviluppare? L’AMBC condivide, per esempio, quanto sostenuto dal presidente nazionale di Legambiente, il quale pensa che . E’ del tutto evidente che occuparsi dei rifiuti significa anche (se non preventivamente): bonificare le discariche abusive che ammorbano il territorio, praticare tolleranza 0 nei confronti degli evasori ed elusori della tassa sui rifiuti (è utile dare uno sguardo al rapporto sulla tassa per i rifiuti di Cittadinanzattivahttps://www.cittadinanzattiva.it/primo-piano/consumatori/11869-rifiuti-i-nuovi-dati-dell-osservatorio-prezzi-e-tariffe-per-il-2018.html) e non dare tregua ai delinquenti che continuano ad abbandonare i rifiuti per strada o addirittura ad incendiarli. Ma da Pacifico su tutto questo in tanti mesi neppure una parola. Occuparsi dei rifiuti non può sicuramente ridursi, caro sindaco,ad andare a rimorchio dei soliti carrozzoni consortili e d’area vasta (che dovrebbero- anzi- essere superati), oppure limitarsi afar rispettare burocraticamente un capitolato (piano industriale) vetusto. Per altro senza riuscirci. E occuparsi seriamente di rifiuti significa farlo anche in termini culturali e organizzativamente in modo trasversale ai diversi settori/assessorati: un articolo di Maria Assunta Cavallosuhttps://www.ecaserta.it/ haevidenziato- per esempio- come il servizio di refezione scolastica per ora ricorra ancora all’. Altrove, invece, si è già all’opera contro la plastica monouso: http://www.immediato.net/2018/10/16/il-ministro-dellambiente-sergio-costa-a-foggia-per-la-plastic-free-challenge-lesempio-virtuoso-di-biccari/?fbclid=IwAR0M-N-zh4gKsTtyLlAHRXK6mfqr2U_tBW-uXEVXMnBDRGHbyRp110JqRGk.”

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