BULLISMO, MALESSERE SOCIALE: VADEMECUM DI ALFONSO ATTANASIO

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SERVIZIO A CURA DEL NOSTRO COLLABORATORE ALFONSO ATTANASIO

Il nostro collaboratore Alfonso Attanasio ha scritto un libro sul bullismo cercando di spiegare e dare indicazioni sul comportamento dei ragazzi. Il bullismo e il cyberbullismo sono sempre più presenti tra i banchi di scuola ed è purtroppo una realtà che colpisce e coinvolge sempre di più giovanissimi adolescenti che si trovano ad essere vittime di atti di bullismo e di molestie online, rimanendo il più delle volte intrappolati in situazioni che possono far paura con conseguenze gravissime a livello psichico e fisico e dalle quali spesso non si sa bene come uscirne.Naturalmente le istituzioni scolastiche non possono non prestare aiuto anche a chi è attore degli atti di violenza perché anche il bullo è succube di una società che non riesce a trasmettere i valori e gli stimoli che ogni giovane ricerca nel suo percorso di crescita. E dunque, la legalità assume ancor più risalto se il problema lo si associa all’idea di mancanza di lealtà nei rapporti con chi ci sta accanto. L’incontro formativo ha posto in maniera efficace l’attenzione dei ragazzi su un fenomeno , quello del cyberbullismo, vasto e complesso, dove esistono ancora elementi difficilmente identificabili per la presenza di variabili che richiedono particolare cura, ma che non possono prescindere da un’attività educativa che deve assumere una rilevanza preponderante rispetto a quella repressiva, un’emergenza che è espressione di una crisi che richiede una capacità di ascolto e di monitoraggio da parte di tutti coloro che, a vario titolo, operano a contatto con il mondo dei minori. Per non rischiare di rimanere intrappolati in episodi di cyberbullismo è necessario, come sottolinea la Polizia Postale, stare molto attenti quando si è online, e soprattutto, è bene conoscere quello che si può e quello che non si deve fare quando si utilizzano le nuove tecnologie per comunicare. Importante è soprattutto avere il coraggio di segnalare subito il problema a qualcuno più grande di noi ( genitori, insegnanti, Polizia Postale…), quando si pensa di essere vittime di questo tipo di molestia.

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