ASCENSORE NEL PALAZZO TARCAGNOTA. ARRIVANO LE PRECISAZIONI DELL’ASSESSORE GIUSEPPE PIAZZA AGLI ESPONENTI DI MONDRAGONE BENE COMUNE. LA REPLICA DELL’ASSOCIAZIONE NEL COMUNICATO STAMPA.

0

“Stavamo quasi desistendo, convinti che dal non sarebbero mai arrivati segnali di vita. Erano ormai trascorsi troppi giorni (si viaggia spediti verso i 500!) e l’assenza di comunicazioni faceva temere il peggio. Poi, d’improvviso, sul comunicato dell’AMBC relativo alla tipologia di ascensore che dovrebbe cercare di superare le barriere architettoniche del famigerato Palazzo Tarcagnota, ecco che- insperata- arriva per le una precisazione dell’assessore Giuseppe Piazza. Quest’ultimo, ci conferma innanzitutto, che- con tutte le mille cautele del caso- a differenza della pessima coppia politico-amministrativa formata da sindaco e dal suo politicamente inapplicabile vice, vi è anche nel qualcuno che ancora sa cosa sia la correttezza istituzionale e la trasparenza. Piazza precisa . E aggiunge la critica- ma ci sta- che: . Caro Piazza,parlare di fretta su una vicenda che dura da oltre 10 anni è quanto meno stridente. Sulla necessità della critica abbiamo già detto e chi non è duro di comprendonio avrà compreso. Quanto poi all’accesso agli atti, fai qualcosa, se puoi, per quel promesso, per avere atti amministrativi scritti correttamente e completi e per avere almeno un moderno sito istituzionale a norma di legge. Stiamo parlando, infatti, di atti pubblici che andrebbero interamente pubblicati online. Al cordiale assessore Piazza, sempre per le (una sua scelta, purtroppo), abbiamo però anche chiesto di sapere come mai si continua da oltre un anno a spendere soldi in lavori presso il Palazzo Tarcagnota, raschiando tutti i fondi di tutti i barili possibili (e confermando ciò che denunciamo, cioè che i lavori non sono finiti e che, quindi, la struttura dovrebbe essere tuttora inutilizzabile), quando con determinazione n. 517 del 30-03-2017avente ad oggetto: si certificava che in data 11.02.2016 era stato redatto il verbale di ultimazione dei lavori. C’è (più di) qualcosa che non va: i non tornano. Ma, purtroppo, quel labile segnale proveniente dal a questo punto si è interrotto. E le tante sono restate tutte appese nell’universo. L’AMBC su ciò che è accaduto e sta accadendo sul Palazzo Tarcagnota e, soprattutto, sull’inesistenza del CST finanziato sta preparando un esposto che nei prossimi giorni invierà all’Autorità di Gestione del POR Campania, all’Autorità di Certificazione, all’Autorità di Audit, all’Assessore al ramo, al Responsabile del Fondo Sviluppo e Coesione, alla Direzione Generale per Programmazione Economica e il Turismo, alla Direzione Generale per l’Internazionalizzazione ed i rapporti con l’Unione Europea del sistema regionale e alla Procura della Corte dei Conti. Siamo costretti a ciò perché convinti dell’importanza per Mondragone di avere quel Centro Servizi Turistici, così come proposto nel progetto e finanziato. Intanto, l’AMBC e, soprattutto,Paolo Palmieri, avevano ragione: nel palazzo ci sono barriere la cui eliminazione non fu a suo tempo progettata. E a causa di tali barriere non tutti i cittadini possono frequentare il palazzo. Anche il è stato costretto ad ammetterlo con la previsione dell’ascensore. E questo è un primo risultato che abbiamo raggiunto. Confermiamo che la scelta dell’ascensore fatta potrebbe rilevarsi, al di là delle nostre imprecisioni tecniche, la più costosa e la meno efficace. Staremo a vedere!Anche procedendo con l’accesso agli atti. Barriere architettoniche permettendo.”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui