AFFIDAMENTO SERVIZIO MENSA: SPUNTA IL RICORSO AL TAR DA PARTE DI UNA DELLE SOCIETÀ PARTECIPANTI ALLA GARA D’APPALTO

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Municipio Mondragone

C’è stato un ricorso a Tar presentato da una delle società che hanno partecipato alla gara d’appalto per l’aggiudicazione definitiva del servizio mensa. Nella nota che segue vengono evidenziati tutti i dettagli della vicenda: “Nell’interesse della società E.P. S.p.A. in proprio ed in qualità di capogruppo mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese “E.P. S.p.a. – Ristorante Er Più s.r.l.”, in persona dell’amministratore unico legale rappresentante pro tempore, Ing. Carlo D’Abaco, rappresentata e difesa, in virtù di procura in calce al presente ricorso, dall’Avv. Armando Profili contro il comune di Mondragone e la CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA: Asmel Consortile; Della società G.F.I. Food s.r.l. contro interessata AVVERSO E PER L’ANNULLAMENTO, PREVIA SOSPENSIONE DELL’EFFICACIA
– Della Determinazione n. 1222 del 12.09.2018 del Comune di Mondragone, con cui è stata nominata la Commissione di gara costituita da professionisti sorteggiati da apposito elenco di ASMEL Consortile s.c.a.r.l.; Di tutti i verbali di gara, e segnatamente del “Verbale di gara n. 1 del 14 Settembre 2018 – Seduta Pubblica; Verbale di gara n. 2 del 14 Settembre 2018 – Seduta Riservata; Verbale di gara n. 3 del 28 Settembre 2018 – Seduta Pubblica – Offerta economica.”;
– Della Determinazione n. 1305 del 04.10.2018 del Comune di Mondragone, con cui sono stati approvati i “verbali nn. 1, 2 del 14.09.2018 e n. 3 del 28.09.2018 […] redatti dalla Commissione di gara nominata con Determinazione n. 1222 del 12.09.2018 […]”;
– Della Determinazione n. 1506 del 02.11.2018 con cui il Comune di Mondragone ha determinato l’aggiudicazione definitiva della gestione del “[…] servizio di refezione scolastica per gli alunni frequentanti le scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Mondragone. A.S. 2018/2019 […]” alla società “G.F.I. Food s.r.l.”, ha approvato il relativo esito di gara ed ha dato atto che “[…] l’importo di aggiudicazione, in applicazione del ribasso offerto dalla su richiamata ditta (ndr. G.F.I. Food s.r.l.) risulta essere pari ad € 316.575,00 (Euro trecentosedicimilacinquecentosettantacinque/00) […]”;
– Della Nota Prot. n. 51878 del 06.11.2018 del Comune di Mondragone, con cui la Stazione appaltante ha rigettato le istanze contenute nella diffida, inoltrata dalla ricorrente in data 15.10.2018, atta ad ottenere l’annullamento dell’intero procedimento di gara per “manifesta inconferenza tra le professionalità della commissione di gara rispetto all’oggetto dell’appalto” e la “rivalutazione dei punteggi delle offerte tecniche”;
– Dell’intera procedura di gara e/o di ogni altro atto a questi presupposto, connesso e conseguente ancorché non conosciuto;

E PER LA DECLARATORIA
– Di inefficacia dell’eventuale contratto sottoscritto nelle more del presente procedimento;
– Del diritto della ricorrente a conseguire l’aggiudicazione definitiva del servizio e, nel caso di affidamento del servizio, del diritto al subentro;
FATTO Con Determinazione n. 957 del 16.07.2018, il Comune di Mondragone ha indetto una gara per l’affidamento del “servizio di refezione scolastica per gli alunni frequentanti le scuole dell’infanzia e primarie del comune di Mondragone – a.s. 2018/2019 con procedura negoziata ai sensi dell’art. 36 comma 2 lett. B) del D.Lgs. n. 50/2016 ss.mm.ii., secondo il criterio qualità/prezzo ai sensi dell’art. 95, comma 2, del D.Lgs. 50/2016 ss.mm.ii.
Con la summenzionata Determinazione, inoltre, il Comune di Mondragone ha stabilito di avvalersi della “Centrale di Committenza ASMEL Consortile s.c.a.r.l.” e della sua piattaforma telematica “ASMECOMM” per l’espletamento della gara. La procedura è stata regolata, ai sensi dell’art. 60 del D.Lgs. n. 50/2016, ed è stata espletata in modalità telematica. Successivamente con Determinazione n. 1081 del 07.08.2018, è stata approvata la “lettera di invito/disciplinare di gara” poi trasmessa alle ditte partecipanti.
Con Determinazione n. 1222 del 12.09.2018 è stata nominata la Commissione di gara da tre membri di certo non esperti “nello specifico settore cui afferisce l’oggetto del contratto”.
In data 14.09.2018 è stata fissata la prima seduta di gara in seduta pubblica, all’esito della quale la Commissione di gara, ha verificato l’adeguatezza della documentazione amministrativa presentata, riscontrando la presenza, e dunque la partecipazione, di solo due ditte partecipanti: la società E.P. S.p.a., odierna ricorrente e la società G.F.I. Food s.r.l., odierna controinteressata. Entrambe le ditte sono state ammesse alla valutazione delle offerte tecniche-economiche. La Commissione, dunque, terminate le operazioni in seduta pubblica, in seduta riservata ha valutato la documentazione tecnica e, come si evince dalla lettura del verbale n. 2 del 14.09.2018, ha proceduto all’assegnazione dei punteggi relativi ai “criteri/subcriteri” previsti dal Bando di gara. La società E.P. S.p.a., all’esito di un accesso agli atti di gara, ha fin da subito rilevato che i tre membri della Commissione non sono esperti nello specifico “settore cui afferisce l’oggetto del contratto” così come previsto nell’ultimo capoverso dell’art. 6 alla pagina n. 10 della lettera di invito. Tale violazione della legge di gara si è riverberata di riflesso, come vedremo, anche sull’attribuzione dei punteggi che, di fatto, è incoerente e del tutto irrazionale prima che operata in evidente violazione della lex specialis.
Alla luce di ciò, in data 15.10.2018 l’odierna ricorrente ha inviato alla Stazione appaltante un atto di diffida e costituzione in mora al fine di ottenere una rivisitazione in autotutela consistente nell’annullamento dell’intero procedimento di gara per manifesta inconferenza tra le professionalità della Commissione di gara rispetto all’oggetto dell’appalto di cui trattasi e, in via subordinata, una rivalutazione dei punteggi attribuiti per le offerte tecniche presentate in gara.
Con la Nota Prot. n. 51878 del 06.11.2018, di rigetto all’istanza in autotutela presentata dalla società E.P. S.p.a., il Comune di Mondragone ha offerto in copia i curricula dei componenti della Commissione di gara i quali, all’esito di un’analisi degli stessi, hanno confermato irrimediabilmente le doglianze della ricorrente contenuti nel summenzionato atto di diffida. La Stazione appaltante, in buona sostanza, ha laconicamente ritenuto insussistenti gli elementi “che giustificassero l’annullamento dell’intera procedura di gara o la revoca dell’aggiudicazione provvisoria del servizio […]” aggiudicazione divenuta poi definitiva, in favore della società G.F.I. Food s.r.l., in data 02.11.2018”.
Seconda la ricorrente sostanzialmente ci sono state violazioni: “In base ai principi espressi dall’Adunanza Plenaria n. 1/2003 codesto Ecc.mo Consesso ha ricordato che “solo a seguito del diniego di aggiudicazione sorge l’interesse a denunciare la possibile anomalia della composizione e del funzionamento del seggio di gara in quanto comportante l’anomalia dell’intera procedura concorsuale e del suo esito” (Cfr. Consiglio di Stato, Sezione III, Sentenza n. 4830 del 06.08.2018). Pertanto, con il presente mezzo di gravame si denuncia l’illegittimità del provvedimento di nomina della Commissione di gara e, di conseguenza, di tutti gli atti della procedura.
Orbene, l’art. 77, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016 prevede testualmente quanto segue: “Nelle procedure di aggiudicazione di contratti di appalti o di concessioni, limitatamente ai casi di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa la valutazione delle offerte dal punto di vista tecnico ed economico è affidata ad una commissione giudicatrice, composta da esperti nello specifico settore cui afferisce l’oggetto del contratto”.
La lex specialis di gara ha previsto, in modo ancor più severo rispetto al Codice dei Contratti, la presenza di tutti membri esperti prescrivendo, segnatamente alla pagina n. 10 ed all’ultimo capoverso dell’art. 6, che: “La Commissione di gara sarà composta da tre membri esperti nello specifico settore cui afferisce l’oggetto del contratto e sarà nominata nel rispetto dell’art. 77 del Codice e delle Linee Guida A.N.A.C. a seguito del termine previsto per la scadenza della presente procedura. I membri, ivi compreso il Presidente, saranno individuati a seguito di valutazione dei curricula sulla base delle competenze possedute e delle esperienze maturate. I compiti della Commissione sono quelli indicati al presente articolo e al successivo art. 15.”
Ciononostante, e come già evidenziato dalla ricorrente con un atto di diffida del 15.10.2018 inviato alla Stazione appaltante, con la Determinazione n. 1222 del 12.09.2018 quivi impugnata è stata nominata una Commissione di gara composta da tre membri di certo non esperti “nello specifico settore cui afferisce l’oggetto del contratto”. Siffatta composizione è in evidente contrasto con quanto indicato non solo nella lex specialis ma anche con quanto prescritto dall’art. 77 del D.Lgs. n. 50/2016 in quanto, dall’esame dei curricula, non si evidenzia, nelle professionalità dei componenti della Commissione di gara alcuna esperienza nel settore oggetto della gara, ossia l’affidamento del “[…] servizio di refezione scolastica per gli alunni frequentanti le scuole dell’infanzia e primarie […] Servizi di mensa scolastica”. Nella specie, nessuno dei membri della Commissione nominata può definirsi esperto “nello specifico settore cui afferisce l’oggetto del contratto”, ossia la refezione scolastica, come confermato dal parere pro veritate del Prof. Adriano Santoro (Professore ordinario – Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Sezione di ispezione alimenti Dipartimento di Medicina Veterinaria e produzioni animali), che si allega al presente ricorso, con cui quest’ultimo nel rispondere al quesito afferente alla qualificazione della “professionalità” necessaria alla definizione di un profilo professionale “esperto” nel settore della refezione scolastica ha testualmente affermato che “Per individuare un professionista che possa essere definito esperto nella materia della mensa scolastica occorre una formazione specialistica sia in materia igienico-sanitaria che nutrizionale, detta formazione non può che acquisirsi all’esito di un percorso di studi per l’acquisizione dei seguenti titoli Universitari e post-Universitari: Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari; Laurea in Medicina Veterinaria; Laurea in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali; Laurea in Medicina e Chirurgia con specialistica in Scienze dell’alimentazione e/o Igiene e Medicina del Territorio; Laurea in Dietistica; Laurea in Scienze Biologia o altri corsi di laurea affini; Di certo non possono essere considerate affini i titoli di studio in possesso dai componenti la Commissione di gara del comune di Mondragone.”
Orbene, dalla lettura dei curricula dei tre componenti della Commissione di gara, peraltro trasmessi dalla stessa Stazione appaltante in allegato alla Nota Prot. n. 51878 del 06.11.2018, di rigetto all’istanza in autotutela presentata dalla società E.P. S.p.a., emerge con evidenza che nessuno dei tre membri della Commissione nominata possiede i detti titoli di studi universitari o specialistici”. Nella lunga nota si evidenziano altri aspetti che indicano delle irregolarità. Dalle conclusioni di tale ricorso si evidenzia dunque:” Alla luce delle conclamate illegittimità nell’attribuzione dei punteggi assegnati dalla Commissione nominata dalla Stazione appaltante ne consegue che la graduatoria di gara andrebbe corretta, con l’ovvia conseguenza che la differenziazione dei punteggi riassegnati, in accoglimento di almeno una delle censure sollevate con il presente ricorso, comporterebbe certamente l’aggiudicazione in favore dell’R.T.I. ricorrente.

ISTANZA CAUTELARE
Il fumus traspare evidente dai motivi di ricorso. Parimenti sussiste danno grave ed irreparabile atteso che il servizio oggetto della gara in appalto quivi in esame è stato assegnato sotto riserva di legge, la cui illegittimità è palese per i motivi di diritto esposti con il presente atto. Sussistono, pertanto, i presupposti di legge per la sospensione dell’aggiudicazione in favore della società G.F.I. Food s.r.l.
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Tutto ciò premesso e considerato, la società E.P. S.p.A., in proprio ed in qualità di capogruppo mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese “E.P. S.p.a. – Ristorante Er Più s.r.l.”, ut supra rappresentata, difesa e domiciliata rassegna le seguenti

CONCLUSIONI
“Voglia Codesto Ecc.mo Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania – Napoli, accogliere il ricorso per i motivi sopraesposti, con vittoria di spese e competenze di giudizio.
Ai sensi e per gli effetti del DPR 115 del 2002 e s.m.i. la presente controversia e soggetta al contributo unificato di € 4.000,00”.

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