TRA IL CONSIGLIERE VINCENZO CESTRONE ED IL SINDACO ERASMO FAVA E’ GUERRA APERTA SUL FRONTE POLITICO -AMMINISTRATIVO

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Il consigliere comunale Vincenzo Cestrone

La nostra redazione l’aveva già notato che fino a quando non si è verificato il “defenastramento” politico del consigliere Vincenzo Cestrone dalla maggioranza e dall’esecutivo, l’opposizione al governo locale di Falciano era molto flebile. Solo la capogruppo Gianna Genuino della lista “Uniti per Falciano” aveva legittimamente chiesto alcune delucidazioni su questione lavori Casa Albergo Anziani ed altre opere in sospeso: come ad esempio la scuola media. Ma torniamo a quanto fatto fino ad ora da Cestrone a seguito della revoca di assessore ed automaticamente la decisione di quest’ultimo di essere all’opposizione. Si ricorderà che sono state presentate già interpellanze sul Puc che non è stato adottato entro il 31 dicembre, sull’ufficio tecnico dove non è stato nominato secondo l’esponente di minoranza un funzionario esperto in materia. Poi sempre attraverso il suo profilo social Cestrone evidenzia altri due argomenti che riportiamo integralmente qui in calce all’articolo:

“Altro che TRASPARENZA, “Falciano Bene Comune”, con un atto notificato a tutti i Consiglieri Comunali, al Sindaco ed ai Responsabili di Area, viola le norme che garantiscono il pieno diritto di accesso agli atti da parte dei consiglieri Comunali.
Riporto in seguito le mie controdeduzioni ed il Pro-Memoria dell’ente.
Prot. 178 del 10.01.2019.
Al Responsabile dell’Area AFFARI GENERALI
del Comune di Falciano del Massico (CE)
e p.c.: AL SIGNOR SINDACO
Oggetto: CONTESTAZIONE del divieto di accesso agli atti amministrativi da parte di Consiglieri Comunali – Pro memoria a firma del responsabile affari generali del 08.01.2019 – prot. 22/INT.
Il sottoscritto ing. VINCENZO CESTRONE in qualità di Consigliere Comunale del Comune di Falciano del Massico (CE);
VISTO il pro MEMORIA di cui sopra scritto dal responsabile del settore Area Affari Generali (atto privo di approvazione di organo gestionale o di indirizzo politico), e contrario alla normative vigenti in materia di acceso agli atti della Pubblica Amministrazione da parte dei consiglieri comunali;
POSTO che l’accesso dei Consiglieri comunali agli atti amministrativi dell’ente locale, disciplinato dall’art. 43, comma 2, del T.U.O.E.L. n. 267/2000, prevede in capo agli stessi il diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del loro mandato (ANCHE VERBALI);
ATTESO che in una qualsiasi deliberazione o determinazione molti documenti non vengono allegati, e pertanto non sono scaricabili dal sito on line;
CONTESTA:
per violazione di legge il PRO MEMORIA SCRITTO dal responsabile del settore Area AFFARI Generali, privo di qualsiasi fondamento giuridico e teso a limitare il diritto di acceso dei consiglieri comunali agli atti della Pubblica Amministrazione.
AVVERTE che in caso di non revoca immediata della sopra riportata limitazione, informerà il PREFETTO e denuncerà la questione alle autorità giudiziarie.
Distinti Saluti .
Firmato:
Il Consigliere Comunale VINCENZO CESTRONE”

Altro argomento
L’OPERA MALEDETTA CHE POTREBBE SALVARE IL COMUNE DI FALCIANO DA UN IMMINENTE DISSESTO FINANZIARIO.
Alcuni anni fa, studiando come funzionava il sistema di fornitura idrica (acqua potabile) per le abitazioni di Falciano, mi resi subito conto che il paese necessitava urgentemente di un SERBATOIO di ACCUMULO posto in alto all’abitato, per una serie di problematiche che mi appresto a spiegare:
1-Con il serbatoio a monte l’acqua sarebbe arrivata nelle abitazioni di tutta FALCIANO per gravità e ciò avrebbe comportato una regolarizzazione delle pressioni oltre ad acqua in tutto il paese. Acqua limpida e non piena di aria come spesso capita adesso e meno rotture di tubazioni per eccessiva pressione in alcuni punti (vedi ultima in corso Oriente). Infatti l’attuale sistema di fornitura idrica prevede, l’immissione nelle tubazioni di acqua pressurizzata con pompe di spinta-pressione funzionanti 24 ore al giorno;
2-E’ facile comprendere che in questo modo si spreca Energia Elettrica, la cui spesa a carico del comune in pochi anni porterà al dissesto economico (già per il passato si sono accumulati ingenti debiti con società elettriche non ancora pagati e l’attuale amministrazione sta continuando nella stessa direzione);
3-Durante l’ultimo anno di amministrazione, mi occupai personalmente del RIFINANZIAMENTO dell’opera dopo che un primo finanziamento era stato perso (il Comune di Falciano non aveva rispettato i termini di ultimazione dei lavori;
4-Oggi, dopo vari mesi dall’emissione, del Decreto di RIFINANZIAMENTO (circa €. 2.500.000,00), i lavori sono ancora fermi (l’Ufficio Tecnico perde tempo), e la strada panoramica fino a “Pietrasbirri” versa in condizioni di assoluta pericolosità, perché eseguiti alcuni scavi, la pavimentazione della strada non è stata più ripristinata.
“Per amministrare bene un COMUNE non servono solo tanti “voti”.

A tutto questo si attende la risposta del sindaco Giovanni Erasmo Fava.
La redazione di litorale domizio.net comunica che l’indirizzo mail per qualsiasi comunicazione è [email protected]

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