CELLOLE: LA MAGGIORANZA DELIBERA IN CONSIGLIO DEBITI FUORI BILANCIO PER OLTRE 25MILA EURO

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La maggioranza ha deliberato nel consiglio comunale della settimana scorsa il riconoscimento di debiti fuori bilancio. La sindaca Cristina Compasso nel suo intervento ha specificato di cosa si tratta sono due debiti per un totale di circa 26 mila euro. La prima cittadina ha aperto il dibattimento mettendo in evidenza che nel primo caso si tratta di “una sentenza della Corte di Appello che condanna il Comune di Cellole al pagamento in favore della Regione Campania di oltre 22.000 euro a seguito di una sanzione/ingiunzione, frutto di un decreto dirigenziale regionale, che aveva appunto accertato la presenza nel 2009 di uno scarico di reflui fognari sprovvisto di depurazione. Allora l’ingiunzione al pagamento della sanzione è arrivata a questo Ente nel 2014, il Comune ha proposto ricorso in primo grado, affidando l’incarico ad un legale. Ha perso il primo grado e, quindi, è stato fatto Appello, ed è stato perso anche il secondo grado. Dando un incarico ad un altro legale, differente dal primo. Io ritengo che ci sia stato uno spreco inutile di risorse pubbliche in questo caso, perché un decreto dirigenziale a cui consegue una sanzione/ingiunzione dove è stato accertato, quindi de visu è stato accertato uno scarico illecito, andava pagato. Non andava fatto né ricorso, non andava fatto né Appello. Parlo anche come legale, chiaramente come Avvocato. Però forse per motivazioni voglio dire di comodo, politiche, insomma si è ritenuto di dare questi incarichi legali, e abbiamo perso anche in secondo grado. Per cui 22.000 circa per quanto riguarda il pagamento in favore della Regione come sorta capitale e circa 6.000 euro di onorari ai due legali. Quindi non saprei che cos’altro aggiungere. Però in ogni caso come nuova amministrazione riconosciamo questo debito fuori bilancio”. Il secondo debito è sempre una sentenza del Giudice di Pace, notificata nel 2017, non impugnata. Anche in questo caso insomma si tratta di una somma riconosciuta di circa 3.000 euro, di cui 1.800 euro al legale di controparte. “abbiamo ricevuto questa richiesta di pagamento di oltre 3.000 euro per l’intervenuta irrevocabilità della sentenza di primo grado. Quindi come amministrazione – ha – proseguito – Compasso- , personalmente, in quanto trattengo la delega al Contenzioso, cercherò di stare attenta a che queste situazioni non si verificano più. Non è stata notificata certo quando eravamo noi insediati come amministrazione. Quindi provvediamo a riconoscere questi debiti derivanti da precedenti gestioni per evitare la formazione di ulteriori oneri aggiuntivi. E’ un adempimento obbligatorio, come precisato dalla Corte dei Conti, a cui verrà trasmessa questa deliberazione. Per quanto riguarda il finanziamento delle spese derivanti dai debiti fuori bilancio, come già preannunciato prima, come ha detto già prima il consigliere Sarno, non abbiamo fatto ricorso a mutui, ma siamo riusciti a recuperare queste somme nel bilancio comunale”. Il dibattito si è tenuto con toni pacati. I consiglieri di opposizione Francesco Lauretano, Modestino Verrengia, Simona Di Paolo hanno votato contro. Secondo Lauretano l’atto è stato presentato con poca chiarezza: “Dichiarazione voto assolutamente contraria per il metodo, per i soccorsi di cui avete bisogno, per i chiarimenti che non date, per le sentenze messe dentro e si dice una cosa e invece è un’altra cosa. Il voto non può essere contrario”.

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