IMMIGRAZIONE, RUSSO “PROVOCA” SALVINI

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MATTEO SALVINI

È il primo cittadino di Castelvolturo, Dimitri Russo, a chiedere l’intervento del ministro Salvini: “La popolazione aspetta con ansia un tuo intervento” – ha detto il sindaco.
“Dopo un mese dal mio insediamento, a seguito della spatatoria di Pescopagano (luglio 2014) – ha spiegato Russo – ottenni dal Ministro dell’interno il divieto di accogliere altri immigrati a Castel Volturno, dato il numero eccessivo (unico in Europa), consapevole che sarebbero andati in altri comuni della provincia di Caserta. Non certo fermi su una barca! Nonostante questo c’è ancora chi afferma che io “faccio venire gli immigrati”, ma ne ho sentite di peggio (tipo do lavoro e case ai neri).
Vabbè. Dato quindi per assodato che da quando c’è questa amministrazione il numero degli immigrati è restato pressoché immutato, il problema é il seguente: come gestire la presenza di quasi ventimila immigrati di cui quindicimila irregolari? Noi, certi che gli immigrati sono l’effetto e non la CAUSA del degrado diffuso, abbiamo chiesto un ristoro sociale allo Stato e anche all’Europa, convinti che un risanamento del territorio che faccia emergere dall’abisso le fasce di popolazione, bianchi, grigi e neri, che vengono a sopravvivere a Castel Volturno nella estrema indigenza, sia prioritario ad ogni politica di integrazione. Prima una inclusione sociale che dia dignità a tutti (bianchi, neri e soprattutto grigi) e poi si può parlare di integrazione.
La politica del nuovo governo, che ha ringalluzzito i fascitelli razzisti che vedono nei neri l’unico problema di Castel Volturno o meglio sanno che urlando contro i neri acquistano, in una “guerra tra poveri”, consensi elettorali, è orientata sulla linea dura: espulsioni! Bene. Benissimo.
Caro Ministro Salvini, fermare vergognosamente una nave nel mare con cento immigrati è fin troppo facile e i razzistelli ti applaudono, ma nel caso di Castel Volturno, in cui sei venuto a fare come tanti il “gallo sopra la munnezza” prima delle elezioni, come lo affronti? Farai quindicimila espulsioni? Ovviamente che no! Impossibile. E allora? La popolazione aspetta con ansia un tuo intervento.
Anche noi amministratori, con un un po’ di amore ed umana cristianità, certi che il tuo “mandiamoli a casa” é solo propaganda elettorale, ti aspettiamo, convinti che la nostra strada è l’unica possibile e che se metti da parte la ricerca di consensi nella fascia più ignorante della popolazione, sarai sicuramente d’accordo con noi e magari davvero possiamo cambiare questo meraviglioso territorio.
Noi che non prendiamo in giro i cittadini jammannanz!”.

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